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A proposito di Disabilità intellettive (ex Ritardo mentale) e di Funzionamento Intellettivo Limite (Bisogni Educativi Speciali)

Se chiediamo a insegnanti di sostegno con più di 20 anni di esperienza quali caratteristiche (diagnosi) avevano gli alunni o studenti con disabilità da loro seguiti, quasi sempre emerge che almeno in tre casi su quattro (cioè attorno al 75%, ma anche oltre) avevano difficoltà di ragionamento e di pensiero. Le disabilità intellettive caratterizzano la grande maggioranza degli alunni certificati con disabilità secondo la Legge 104 del 1992. In media si tratta di 1 allievo con disabilità intellettiva ogni 2 classi (attorno al 2%, cioè un allievo con disabilità intellettiva ogni 50 coetanei; con una certa variabilità fra i vari ordini di scuola). Questo significa che non solo per gli insegnanti di sostegno, ma anche per tutti gli altri la probabilità di avere fra i propri allievi un bambino o un ragazzo con disabilità intellettiva è altissima. In altre parole, tende allo zero la probabilità che un insegnante non incontri mai nella propria carriera scolastica un allievo con disabilità intellettiva. 

A volte essa è l’aspetto primario (come nella sindrome di Down). Altre volte è associata ad altre disabilità, come nella grande maggioranza dei casi di disturbi dello spettro dell’autismo o in vari casi di deficit di attenzione con iperattività (ADHD).

In classe vi sono spesso anche altri allievi (in media almeno da 1 a 3 per classe) che, pur non essendo certificati, hanno difficoltà nel ragionamento e nel pensiero. A essi ci si riferisce con l’espressione Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) o Borderline. Si tratta di allievi (per fare due esempi) che in prima classe primaria fanno fatica a imparare a leggere, ma ancor più a fare calcoli a mente, o in terza classe secondaria di I grado incontrano grandi difficoltà in algebra. Di norma nei test d’intelligenza le loro prestazioni sono valutate con un Quoziente Intellettivo (QI) tra 70 e 85. Comunque ciò che conta non è il QI, ma se hanno bisogno di aiuto.

 Età cronologica ed età mentale

I bambini con disabilità intellettive raggiungono le tappe dello sviluppo fisico e motorio a età superiori rispetto ai coetanei con sviluppo tipico. Per esempio possono cominciare a camminare e a dire le prime parole a 18-24 mesi, a produrre le prime frasi di due parole a 24-30 mesi ecc. Le loro prestazioni cognitive sono quindi simili a bambini più piccoli rispetto alla loro età cronologica. Per evidenziare sinteticamente questo ritardo si può utilizzare il costrutto di età mentale, che si riferisce all’età in cui la maggioranza dei bambini raggiunge certe prestazioni cognitive. Per esempio, un bambino con sindrome di Down di 3 anni può avere l’età mentale di 2 se il suo linguaggio, i suoi giochi, il suo pensiero e i suoi ragionamenti sono molto più simili (anche se non identici) a quelli dei bambini di 2 anni che non a quelli di 3. Analogamente è utile il costrutto di età mentale in caso di Funzionamento Intellettivo Limite (FIL), anche se la differenza fra età cronologica ed età mentale è ridotta rispetto alle disabilità intellettive. Per esempio un bambino con FIL può avere un’età cronologica di 10 anni e mentale di 8. L’età mentale non deve essere considerata in modo rigido: è solo orientativa, per dare l’idea che in media le strutture mentali di ragionamento e pensiero del bambino assomigliano più a quelle di un bambino più piccolo che non a quelle di un bambino di pari età cronologica. Nella realtà si constata, poi, che ogni bambino ha un suo particolare profilo cognitivo, con punti di forza e di debolezza (per esempio con punti di forza nel linguaggio e di debolezza nella memoria visuospaziale come nella sindrome di Williams o, al contrario, con punti di forza nella memoria visuospaziale e di debolezza nell’espressione linguistica, come nella sindrome di Down).    

Strumenti per il potenziamento del pensiero e del ragionamento

L’intelligenza è un termine generale che comprende varie funzioni cognitive e capacità, che hanno a che fare con l’attenzione, la memoria, il ragionamento, il pensiero ecc. Tutti sanno che diversa può essere la base cognitiva a livello biologico (“di partenza”). Il solo fatto che esistano delle sindromi genetiche che comportano disabilità intellettiva, come la sindrome di Down, supporta quest’assunzione. Non tutti, tuttavia, hanno piena consapevolezza del fatto che anche l’intelligenza può essere allenata… e molto. Lo dimostrano le ricerche sugli effetti dell’educazione ricevuta in un ambiente impoverito o arricchito. Immaginando due bambini che appena nati “partono” con la stessa intelligenza di base, ma vivono in due ambienti diversi (uno impoverito e l’altro arricchito), non ci si deve sorprendere se nella tarda adolescenza le loro prestazioni in un test di intelligenza differiscono di ben 30 punti (per esempio QI 80 vs QI 110).

Molteplici sono i materiali prodotti per favorire il potenziamento del pensiero. Tra questi vi è il Progetto MS, il cui scopo fondamentale è costruire test di valutazione e strumenti d’intervento utili per potenziare il pensiero di bambini e ragazzi di età compresa fra 3 e 14 anni. Attualmente sono a disposizione i materiali del Progetto MS (in cui le lettere MS sono le iniziali di Mental Structures), che prevede due test per la valutazione – OLC. Operazioni Logiche e Conservazione e CFV. Corrispondenze e Funzioni: Valutazione – e tre Kit per l’intervento – CFI. Corrispondenze e funzioni: intervento, NST. Nozioni spaziali e temporali, SR. Simmetrie e Rotazioni. Per informazioni dettagliate: http://www.disabilitaintellettive.it/index.php?option=content&task=view&id=204

Nel sito si troveranno anche molte ricerche che evidenziano com’è possibile valutare gli effetti dell’intervento (e si constaterà che con questo tipo di materiale si possono ottenere buoni risultati).

 Recentemente si sono aggiunti i seguenti due volumi (autore Renzo Vianello).

potenziare la mente

Di un terzo, corredato da ben tre ricchi Workbook, è prevista l’uscita per il 2018. Si tratta di:

  • Renzo Vianello. “Disabilità intellettive. Come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola”, Kit con una Guida base per gli insegnanti + 3 Workook ed espansioni online. Giunti EDU (in preparazione)

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